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- vanna innocenti 2007
Tramonto al Forte Belvedere, inaugurazione di "Diagonale"
FI.ESTA
2007
PAGINE IN PIAZZA - Agosto - Settembre 2007
Rassegna letteraria a cura
di Gabriele Ametrano
Settembre in Piazza Santo Spirito a Firenze durante
la manifestazione
“ Easy Living - Santo Spirito”
“
Pagine in piazza ” vuole proporre al pubblico
un nuovo modo di guardare i libri e va oltre il testo, incontra l’autore
e parla con lo spettatore...
Incontri gratuiti in
Piazza Santo Spirito - Firenze
Settembre
- Programma appuntamenti di Settembre
- Domenica 2 settembre alle ore 19.30 incontro con PAOLA
BREMBILLA
presentazione del testo: “Donne al singolare” (Maremmi Editori
Firenze)
Chiara Cappelli leggerà alcuni brani del testo
Due racconti dominati dalla presenza di personaggi femminili che pur
nella loro diversità, e dunque pluralità, sono riconducibili
a una stessa misura di vita: quella ristretta, apparentemente banale
e comunque sofferta, della normalità provinciale, e quella della
rinunzia - alla voce, alla ribellione, alla soddisfazione di piccoli
o grandi desideri - in nome degli affetti e del “rispetto per l'altro”,
anche per chi non ha, o non ha più, titolo a pretenderlo...
- Lunedì 3 settembre alle ore 19.30 incontro
con MICHELE BRANCALE
presentazione del testo: “La fontana d'acciaio” (Polistampa
Editore)
Avevo freddo sotto le coperte. /
Sono sceso, la caldaia era spenta. /
Sono stato un po' così, mi diverte /
l'evidenza silenziosa: diventa /
compagna discreta, ma non inerte, /
della vita che ha bisogno, che stenta /
a fermarsi e che per guardarsi vera, /
si sveglia, sorride di quel che era.
“
Una scrittura dove ogni `quadro' possiede una tale potenzialità che
al suo interno potrebbe essere nascosto un romanzo…
un convivio dell'umorismo con l'incertezza…
una base organizzativa che privilegia il senso simbolico della ricerca
interiore…
una combinazione innovatrice tra diverse risorse poetiche che cercano
la rappresentazione del linguaggio come incantamento…”
(dalla prefazione di Isaac Goldemberg)
- Mercoledì 5 settembre alle ore 19.30 incontro
con GIAMPAOLO CIONINI
presentazione del testo: “A quanto vendi l'anima” (Feltrinelli
Editore)
L'11 settembre 2001 i mercati azionari europei persero, mediamente,
oltre il dieci per cento in un giorno soltanto. È possibile
che qualcuno fosse in possesso di informazioni privilegiate, conoscendo
in anticipo quanto stava per accadere, e le abbia sfruttate finanziariamente?
Se ciò fosse vero, quel giorno è stato un successo senza
precedenti. Perché non riprovarci? Un enorme attentato, delle
proporzioni di quello dell'11 settembre, farà crollare gli indici
di borsa. C'è chi ne è al corrente e, in parte, responsabile,
e vuole sfruttare il crollo per enormi speculazioni finanziarie. Per
far ciò contatta numerosi trader ai quali vengono fornite enormi
somme di denaro da investire. Tra questi c'è Max, introverso
money manager uscito scottato dalla bolla finanziaria della new economy
e da un matrimonio fallito. Dopo aver ceduto alla tentazione della
ricchezza e delle grazie di Valérie, Max decide di opporsi e
comincia la sua battaglia per arginare il disastro da una parte e per
contrastare la speculazione dall'altra...
- Sabato 8 settembre - ore 21 incontro con MICHELE
BOVI
presentazione del testo: “Da Carosone a Cosa Nostra. Gli antenati
dei Videoclip” (Coniglio Editore) - Saranno presenti Pasquale
Panella e Riccardo del Turco - Durante la serata verranno proiettati
video e ci saranno intermezzi musicali di Riccardo del Turco
I primi filmati musicali a colori, antenati del moderno videoclip,
sono stati realizzati nel nostro paese alla fine degli anni Cinquanta.
Così i primi apparecchi a selezione per proiettarli: si chiamavano
Cinebox e scatenarono una guerra commerciale tra Italia e Francia combattuta
prima sul territorio europeo e successivamente su quello statunitense.
Una vicenda che abbraccia un decennio e che ha visto protagonisti tutte
le popstar internazionali degli anni Sessanta, registi celebrati come
Claude Lelouch, Francis Ford Coppola, Robert Altman, i nostri Vito
Molinari ed Enzo Trapani, aziende italiane autorevoli come Ottico Meccanica
Italiana, Innocenti, Lepetit-Ledoga, Gruppo Beretta, La Microstampa,
Cinestabilimento Donato e che inoltre finì per destare l'interesse
della mafia americana e conseguentemente della Commissione Anticrimine
che faceva capo al senatore Robert Kennedy. A ricostruire questa storia è Michele
Bovi, giornalista e autore della Rai, che è riuscito a rintracciare
tutti i protagonisti e i testimoni viventi che hanno avuto a che fare
con il Cinebox e il suo diretto concorrente francese, lo Scopitone.
In questo libro, oltre al racconto e alle testimonianze, compaiono
gli elenchi di quei filmati realizzati in tutto il mondo e una serie
straordinaria di fotografie e documenti inediti che ritraggono sul
set del Cinebox e nelle istantanee promozionali di quel leggendario
apparecchio i nostri più famosi artisti di un'epoca irripetibile
per genio e creatività.
- Domenica 9 settembre - ore 21 incontro con GIANFRANCO
PEDULLÀ
presentazione del testo: “Alla periferia del cielo." Percorsi
teatrali & umani nel carcere di Arezzo 1996 - 2004 (Titivillus
Edizioni)
Durante la serata verranno proiettati video dell'esperienza toscana
del teatro in carcere (regia di Antonio Lemma)
Dell'importante esperienza teatrale nel carcere di Arezzo, avviata
da Gianfranco Pedullà (con i suoi collaboratori del Teatro popolare
d'arte) nel 1991, il volume documenta l'intensa fase che va dal 1996
al 2004: sono gli anni della maturazione del linguaggio scenico e delle
metodologie. Le note di regia si alternano a intensi contributi critici,
le testimonianze dei critici teatrali e dei rappresentanti delle istituzioni
si accompagnano ai commenti dei protagonisti, le schede cronologiche
e le puntigliose informazioni alle splendide fotografie di Alessandro
Botticelli. L'intento è quello di elaborare concretamente una
memoria attiva e militante di questo intenso percorso teatrale e umano.
Il tentativo è quello di attivare uno sguardo che dall'interno
dell'esperienza si proietti fuori attraverso gli occhi del fotografo,
i ricordi dei protagonisti, le emozioni dei singoli spettatori. Tutti
gli indizi convergono verso la pratica di un linguaggio teatrale semplice,
diretto, agito: lo spazio scenico anomalo (i muri, i cortili, la piccola
palestra riadattata), la musica quasi sempre originale, multiculturale
ed eseguita dal vivo, la scelta dei testi, la distribuzione delle parti,
i costumi, gli elementi scenici: tutto inclina verso la reinvenzione
di un particolare tipo di teatro popolare di qualità, sospeso
fra la Commedia dell'Arte e il teatro elisabettiano. Tutto ciò non
appare realizzabile senza la grande la carica energetica e la necessità comunicativa
degli attori, dei musicisti e dei tecnici protagonisti del teatro nella
Casa Circondariale di Arezzo.